Per sentieri e oliveti alla ricerca della chiesetta medioevale di s. Anna di Vasia

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Nell’entroterra di tutto il ponente ligure capita spesso, passeggiando fra fasce di ulivi, di incontrare in posizione alquanto isolata graziosi santuari, un tempo autentici e vivi centri di devozione popolare. E’ questo il caso della chiesa di s. Anna di Vasia, situata in una piccola conca valliva a quota 400 metri sopra il livello del mare, alle falde del monte Acquarone.

L’affascinante edificio sacro è raggiungibile con una passeggiata, seguendo due diversi itinerari, uno parte da Vasia, mentre il secondo, sul quale ci vogliamo concentrare, inizia dall’abitato di Montegrazie. Una volta giunti sul piazzale sul quale si affaccia la chiesa parrocchiale, si imbocca via del Canto, si prosegue in salita lungo via Don L. Orengo, superando un vistoso smottamento dovuto alle violente precipitazioni degli ultimi anni. In una ventina di minuti di cammino ci troveremo di fronte ad un bivio, dove dobbiamo svoltare a destra immettendoci in una strada in cemento piuttosto dissestata. La si segue fino al numero civico 11/16, collocato a destra su uno steccato fatiscente; a questa altezza inizia uno sterrato in falsopiano immerso negli ulivi. Lo si segue senza difficoltà e ad un certo punto si incontra un’edicola sacra, preludio della chiesetta che troveremo da lì a poco. In corrispondenza dell’edicola troviamo un nuovo bivio: qui si procede in linea retta, mentre ad un successivo bivio bisogna proseguire sul sentiero di destra. Dopo un non lungo tragitto appare la chiesetta di s. Anna, molto suggestiva e sorprendente data la collocazione su quello che oggi è un anonimo sentiero fra fasce di ulivi.

L’edificio sacro versa oggi in stato di abbandono, il che malgrado tutto contribuisce a conferirgli un’aria assolutamente suggestiva. Si tratta di una costruzione tardo-medioevale che presenta analogie con il santuario di Montegrazie e con quello della Maddalena di Lucinasco. In origine l’edificio era a tre navate con abside centrale quadrangolare, ma successivamente le navate laterali furono eliminate; ora parte delle colonne delle navate originarie giacciono abbandonate all’esterno della chiesa. La data della prima costruzione si ricava dall’iscrizione del portale di facciata: 1493. Di notevole fattura è sicuramente la decorazione dell’architrave, che raffigura s. Anna con la Madonna e il Bambino. Sul portale laterale è poi possibile leggere un’altra data, 1513, anno al quale risalgono gli altri esempi di sculture medioevali incisi sull’ingresso secondario: si tratta del monogramma di Cristo, l’Annunciazione e la Visitazione. Il rustico portico per i pellegrini, ideale per fermarsi a fare uno spuntino prima del ritorno, è stato verosimilmente aggiunto al tempo dell’eliminazione delle navate laterali.