Il pesto fa male alla salute? Secondo il Guardian sì: liguri in rivolta

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E’ di recente uscita un articolo del quotidiano britannico Guardian dedicato ad uno dei condimenti per la pasta più noti al mondo, e certamente una vera e propria bandiera per la gastronomia ligure: il giornale d’oltremanica ha bollato il pesto come un alimento poco salutare, e la cosa non ha tardato a provocare un acceso dibattito e prese di posizione a pioggia.

Il pesto è finito sul banco degli imputati, dopo che lo stesso Guardian aveva già bocciato la salubrità del prosecco a causa dell’alto grado di acidità che attaccherebbe i denti di chi lo beve, per un elevato contenuto di sale. Una porzione della specialità ligure, secondo i giornalisti anglosassoni, conterrebbe più sale di un hamburger, e quindi la sua somministrazione non sarebbe consigliabile, in particolare per i più piccoli, che sempre più spesso in tutto il mondo si appassionano al pesto. In difesa del pesto c’è stata una vera e propria levata di scudi, a partire dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che si è detto sorpreso circa il pronunciamento del Guardian, al quale conta di spedire un vasetto di pesto autentico, cosicché i redattori e i tecnici possano ravvedersi: “Non so quale pesto abbiano assaggiato quelli del Guardian per sostenere che faccia male -ha commentato il presidente-. Si tratta, come per tutta l’alimentazione mediterranea di un alimento riconosciuto da tutti come sano e naturale, oltre che buonissimo”. Ad Albenga invece la protesta in difesa della salsa ligure per eccellenza arriva in piazza, con il coinvolgimento dell’amministrazione civica, dei cuochi del Consorzio del Basilico e dalle associazioni di categoria Coldiretti, C.I.A. e Confagricoltura. Sabato 14 ottobre il piazzale di fronte alla sede della Cooperativa l’Ortofrutticola sarà teatro nel pomeriggio di un evento che avrà come protagonista proprio il pesto nostrano, per la delizia dei presenti. L’appuntamento è a partire dalle 14.30: curiosi e appassionati di gastronomi potranno assaggiare, guardare e soprattutto cimentarsi direttamente con mortaio e pestello per produrre il proprio pesto, nel segno della cultura del cibo buono e sano.