Passeggiate d’autunno: da Ceriana alla chiesetta di San Giovanni

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Cosa c’è di meglio nel fine settimana che andare a fare una bella passeggiata immersi nella straordinaria natura che ci offre il nostro territorio? Una possibile meta è la rustica chiesa di san Giovanni (san Zane).

La gita inizia dalla località di Ceriana, facilmente raggiungibile in macchina percorrendo la strada provinciale 55, che si biforca dalla via Aurelia poco prima di Sanremo. L’itinerario è adatto un po’ a tutti, visto lo scarso grado di difficoltà del percorso e le pendenze non proibitive che ci si trova a dover affrontare. In circa un’ora di cammino dal borgo medioevale di Ceriana si raggiunge la caratteristica chiesetta di san Giovanni, costruita nel 1667 in esecuzione delle volontà testamentarie di Pietro Antonio Murena, come si può ricavare da una lapide posta nel portico.

Il percorso ha inizio dalla piazza principale di Ceriana, dove troneggia la chiesa dedicata ai santi Pietro e Paolo, che colpisce per le sue ragguardevoli dimensioni. Sulla destra dell’edificio religioso un carruggio in salita conduce alla parte alta del paese, così come puntualmente indicato da un cartello del CAI. Al primo bivio, bisogna quindi dirigersi a sinistra: proseguendo si incontra la piccola chiesa di San Salvatore, una delle costruzioni più antiche di Ceriana. Si seguita a salire su strada cementata fino ad un bivio, dove è necessario proseguire dritto su sterrato per circa 50 metri per poi voltare a destra, imboccando un sentiero che sale, inoltrandosi nel bosco.  Si troverà poi anche un cartello con l’indicazione “Il cammino di san Giovanni”: da qui basterà seguire l’evidente traccia di percorso per giungere alla chiesa, classica meta della festa religiosa e popolare del 24 giugno, giorno di san Giovanni.

Poco oltre la chiesa si può raggiungere un vasto prato con una bella e ampia veduta sulla valle Armea, mentre in direzione nord-ovest si distinguono nettamente le sagome dei monti Toraggio e Pietravecchia. A questo punto è possibile tornare alla macchina facendo il percorso a ritroso; mentre chi avesse invece ancora voglia di camminare può proseguire sulla destra verso monte Bignone, oppure sulla sinistra in direzione del monte Colma.