La stroscia: inconfondibile dolcezza di Pietrabruna

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La stroscia di Pietrabruna è un dolce buonissimo che deve il suo nome a una delle sue inconfondibili caratteristiche, ovvero quella di prestarsi ad essere spezzata (che in dialetto si dice strosciare, appunto) piuttosto che tagliata. Altra peculiarità della stroscia è di essere un dolce completamente privo di burro, alimento tradizionalmente difficile da procurarsi a Pietrabruna: oltre che di farina e zucchero, la Stroscia è infatti a base di olio extravergine di oliva.

Gli Ingredienti

500 g di farina 00

150 grammi di zucchero

250 g di olio extravergine di olive taggiasche

marsala o vermut

1/2 bustina di lievito per dolci

scorza di un limone grattugiata

La Preparazione

Prima di tutto occorre mescolare farina, lievito e zucchero (ricordandosi di tenerne una piccola quantità da parte per cospargere la superfice della stroscia. Successivamente si può unire al tutto il vermut o il marsala, la scorza di limone grattugiata e l’olio, e bisogna lavorare l’impasto fino a che non diventi una amalgama omogenea. Il passo successivo consiste nello stendere la stroscia dentro la teglia, che normalmente è rotonda; di grande importanza è lo spessore a cui decidiamo di lasciare l’impasto, e va tenuto presente che al di sopra del centimetro il dolce potrebbe rimanere troppo morbido al centro, perdendo la sua tradizionale croccantezza. Una volta sistemato l’impasto nella teglia non ci reta che cosparger tutto con lo zucchero rimasto e infornare per circa una mezz’ora a 180 gradi. Prima di consumare la stroscia è tuttavia necessario resistere ancora un pochino, visto che è altamente consigliabile mangiarla una volta raffreddata.