Fra natura e storia: gite a Nava e dintorni

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Nava- La zona del Colle di Nava è perfetta per fare gite, adatte anche ad escursionisti non particolarmente esperti. Si tratta di un valico alpino a circa 900 metri di altitudine, che mette in comunicazione la Liguria con il Piemonte, ed in particolare la Valle Arroscia con la Val Tanaro. Grazie al clima alpino e alla particolare ricchezza d’acqua, la località offre nelle stagioni calde così come in autunno lo spettacolo dei suoi boschi di conifere, che si alternano ai prati, un tempo coltivati a lavanda. A cavallo del Colle, situato nel territorio del comune ligure di Pornassio, si trova l’abitato di Nava, sorto su un secolare luogo di transito di merci e viaggiatori.

L’itinerario- Proprio da qui propongo di partire per una serie di brevi itinerari effettuabili in una o più giornate, alla scoperta di una natura meravigliosa e di interessanti tracce lasciate sul territorio dalle attività umane. Alla fine dell’Ottocento, nel clima della Triplice Alleanza, l’allora famiglia regnante dei Savoia decise infatti l’edificazione di una serie di fortificazioni per controllare questo nevralgico punto di passaggio in funzione antifrancese.

Le strutture militari che suggerisco di visitare sono quattro: il Forte Centrale, situato all’ingresso di Nava, il Bellarasco, poco a est dell’abitato, il Richermo e il Pozzanghi, due postazioni di avvistamento fortificate, abbarbicate sui lati opposti del Colle in maniera tale da offrire agli occupanti una ottima visuale sulla vallata.

Cominciamo dal Forte Centrale: raggiungerlo è molto semplice perché si trova di fianco al grande parcheggio, all’ingresso meridionale di Nava. Il forte è attraversato da una strada carrozzabile che seguiamo a piedi per una quindicina di minuti, fino ad incontrare sulla sinistra un bivio che reca l’indicazione per il Richermo. Contemporaneamente vedremo fare capolino, oltre la curva, la sagoma quadrangolare del Bellarasco, che consiglio di visitare subito. Tornando indietro potremo a quel punto prendere la strada sterrata per il Richermo, che si snoda tortuosa all’ombra del bosco sul versante della valle Arroscia, a sud-est del passo. Per raggiungere questo forte bisogna affrontare un certo dislivello per un’oretta di percorso: ma la lieve fatica sarà ripagata dal meraviglioso panorama che si può ammirare da quella posizione. In direzione nord ovest inoltre è possibile vedere sulla cima del versante opposto stagliarsi la struttura circolare, in tutto e per tutto simile a quella del Richermo, del Forte Pozzanghi. Per raggiungere anche questo basta tornare sui propri passi, fino al grande parcheggio adiacente al Forte Centrale; una volta lì, si attraversa la statale 28 e si imbocca il sentiero che sale fra le case. Anche questa volta cammineremo per circa un’ora lungo un sentiero che a tratti si nasconde nel bosco di abeti, pini e larici. Anche di qui si aprirà un panorama godibilissimo.

Le strutture sono visitabili solo dall’esterno, con l’eccezione del Forte Centrale, che viene aperto al pubblico da giugno ad agosto, solo nel fine settimana.