Escursione nella Valle del Tanarello

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L’itinerario escursionistico che proponiamo oggi ci porterà ai confini con il vicino Piemonte, e si tratta di una passeggiata sicuramente adatta anche a chi ha meno dimestichezza con la montagna: il percorso è semplice, privo di passaggi esposti e di salite particolarmente dure per le gambe, per contro lo spettacolo che si offre agli occhi è tutt’altro che ordinario, con cascatelle, rocce maestose e splendidi scorci paesaggistici. La gita si svolge quasi completamente seguendo il corso del torrente Tanarello, partendo da un piazzale con ampio parcheggio posto nella valle che prende il nome dal corso d’acqua. Si tratta di una passeggiata di circa 3 ore, consigliata soprattutto in estate, quando il bel tempo ed il caldo consentono anche una sosta per fare il bagno nelle freddissime acque del Tanarello.

Il punto di partenza della gita si trova nell’ampio piazzale in corrispondenza del bivio della Val Tanarello: l’area, dove da qualche anno sono stati anche installati tavoli e panchine spesso utilizzati per picnic, è l’ideale per parcheggiare e proseguire a piedi. Per raggiungere il piazzale è necessario arrivare alla località di Ponti di Nava (facilmente raggiungibile dalla statale 28) e prendere la svolta per Viozene-Upega fino ad incontrare il bivio per la Val Tanarello; lì si gira a sinistra e si parcheggia. Una volta abbandonata la macchina si imbocca il vicino ponte carrabile che ci porta immediatamente in un bosco a prevalenza di faggi e con un ricco sottobosco, che nella bella stagione regala agli escursionisti fragoline selvatiche e more squisite. Dopo qualche decina di minuti di cammino, seguendo il corso d’acqua, si raggiunge Ponte Schiarante, da dove si può constatare il lento lavoro di erosione delle rocce operato dal torrente, che ha scavato le cosiddette Marmitte dei Giganti, profonde piscine naturali scavate nella roccia calcarea. A questo punto si può proseguire ignorando il ponte, oppure concedersi una piccola deviazione verso la grotta “Tana Cornarea”, un antro abitato da uomini durante l’età del bronzo. Per raggiungere la grotta è sufficiente attraversare il ponte, dopo il quale, percorsi pochi metri, si incontra sulla sinistra una deviazione in corrispondenza di un’edicola sacra: il sentiero ci condurrà a breve alla “Tana Cornarea”, oltre che all’omonima falesia, ben nota agli appassionati di arrampicata. Tornati sui propri passi si riprende il sentiero principale lungo il Tanarello, la copertura offerta degli alberi si fa via via più rada, e anche il sottobosco va diradandosi, lasciando spazio a qualche prato. Il percorso ci porterà a incontrare diversi piccoli corsi d’acqua,il Rio Dova, il Rio della Piniella e, proseguendo lungo il fondovalle, il Rio della Maddalena (bivio a destra per Case Maddalena soprana, metri 1278). Per un breve tratto ci si inoltra in un imboschimento ad abete rosso operato decenni fa e dai risultati alquanto discutibili. Superata questa zona, si continua a costeggiare la riva sinistra del Tanarello, ora più alta, ora più bassa rispetto al greto, che ha subito notevoli modificazioni in seguito alle disastrose precipitazioni del Novembre 2016. Giunti al Rio Moneghe, si interseca a sinistra la diramazione che conduce al notevole ponte medievale che consente di varcare il Tanarello, in direzione San Bernardo di Mendatica. Subito prima del ponte un accogliente spiazzo offre rustici sedili e tavoli su cui si può consumare uno spuntino prima di intraprendere il ritorno.