La poesia di Gianluca Imperato al Festival di Cervo

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Gianluca Imperato, premiato in oltre trenta concorsi nazionali e internazionali tra cui il “Rovere D’oro” di San Bartolomeo al Mare, accolto nelle più importanti società concertistiche d’Europa, è ospite del  53° Festival di Musica da Camera lunedì 22 agosto – ore 21.30 – nell’Oratorio di Santa Caterina, con  proposte eterogenee, legate dal fil rouge del virtuosismo sulla tastiera attraverso diverse epoche, autori e stili.

Di lui hanno scritto che ha il potere di commuovere l’ascoltatore e di guidarlo verso il mondo dell’immaginazione, che possiede la dote rara dell’espressione gestuale, che sa far cantare il pianoforte, donando forti emozioni. Un musicista intelligente, energico e  determinato, dotato di grande sensibilità e maturità interpretativa e di una tecnica solidissima, unite ad una personalissima visione poetica della musica.

 “Imperato ha interpretato il repertorio proposto con abilità tecnica e personale lettura, in un continuum melodico e ritmico tanto da annullare quasi gli scarti temporali. La serata si è conclusa con la Ballata n. 2 in Si minore di F.Liszt,interpretata come una vera opera aperta. […] la sala è stata come invasa dalla luce della lampada di Ero. Difficile è a dirsi quali dei nostri sensi abbiano colto suoni e immagini, in continua, totale, sinestesia: “sentire” il mare e non “vederlo”, “vedere” Leandro lottare con le onde e non “sentire” più la sua voce… Siamo rimasti intrappolati in questo mitico labirinto di note” (M.F. Zampini).

 “Una parentesi di delicatezza è segnata dai due studi di Skrjabin che il pianista asseconda nella mutevolezza dinamica ed espressiva…” (S. Patera).