4 novembre: Riva Ligure in piazza per ricordare i caduti di tutte le guerre

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Il 4 novembre è la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in ricordo del 4 novembre 1918, data dell’entrata in vigore dell’armistizio con il quale finiva per l’Italia la Prima Guerra Mondiale; anche a Riva Ligure, come in altre città d’Italia, si ricordano i caduti di tutte le guerre con una celebrazione.

Queste celebrazioni servono “per non dimenticare – ha commentato il sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra – la brutalità della guerra, per commemorare i caduti affinché il loro ricordo ci stimoli ogni giorno a lavorare per la pace, la non violenza, la democrazia”.

Alle 10.30, è previsto il concentramento nell’atrio del Palazzo Comunale, dal quale partirà il corteo che si snoderà fino a Piazza Matteotti, dove, alle 10.45, alla presenza dei rappresentanti della Civica Amministrazione, delle Forze dell’Ordine, del Gruppo Alpini Riva Santo Stefano e dei civili cittadini che vorranno raccogliersi in questo momento di ricordo, sarà deposta una corona d’alloro sul monumento ai caduti di tutte le guerre. Una celebrazione per ricordare tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, di allora e di oggi, sperando che anche i nostri giovani ne traggano la giusta consapevolezza.

“Il 4 novembre – dichiara il Sindaco – deve rimanere, anzi, deve rafforzarsi come solennità civile della Repubblica. Si tratta di un tassello essenziale nel percorso della memoria che ha il suo perno nella Festa del 2 giugno, la nascita, per volontà del popolo, della Repubblica. Le Istituzioni hanno il dovere di irrobustirlo, per consentire alla comunità nazionale di celebrare i propri valori. Giornata dell’Unità Nazionale, non soltanto delle Forze Armate: il ricordo degli eroi e delle battaglie della nostra storia risorgimentale – conclude – non può andare disgiunto dal patrimonio di cultura, di lingua, di arte che ha cementato il popolo italiano, che lo ha portato ad essere libero e unito”.