Da Rocchetta Nervina al ponte del Cin, lungo il corso del rio Sgorea

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L’itinerario che andiamo ad illustrare oggi ci porterà all’estremo ponente della provincia di Imperia, per un giro fra ponti, ruscelli, e incantevoli pozze d’acqua limpida con cascatelle. Si tratta di un’escursione relativamente breve, e facile, adatta anche a chi ha meno abitudine con le camminate.

Il giro parte da Rocchetta Nervina, paese nell’entroterra di Ventimiglia facilmente raggiungibile in macchina seguendo la provinciale 68, e imboccando il bivio a sinistra una volta raggiunta Dolceacqua. Il punto d’arrivo, raggiunto il quale bisogna rifare il percorso a ritroso, è il ponte del Cin sul rio Sgorea, un affluente del Nervia. Il corso d’acqua scorre fra le rocce, creando numerose pozze e salti d’acqua molto suggestivi, che vale certamente la pena ammirare. Va inoltre segnalato come gran parte del corso del torrente sia usato dagli appassionati per praticare il canyoning, un’adrenalinica disciplina sportiva che prevede la discesa dei fiumi a bordo di una canoa. Recentemente tuttavia il distacco di una frana ha reso pericolosaa questa attività sportiva, che il Comune ha vietato per ragioni di sicurezza.

Una volta raggiunto l’abitato di Rocchetta Nervina è possibile abbandonare la macchina, e si raggiunge viale della Rimembranza per attraversare un bel ponte a schiena d’asino che supera il rio Sgorea. Si prosegue poi per via Roma, si svolta a sinistra per portarsi su via San Bernardo. Come si esce dall’abitato, la via si trasforma in un sentiero selciato, che procede in salita sul lato sinistro orografico della valle. Lungo il percorso si può individuare con facilità un segnavia giallo che si ripete per tutta la salita guidandoci fino alla nostra destinazione.

All’inizio del sentiero si incontra dapprima un oratorio consacrato a s.Giuseppe, mentre poco dopo fa capolino lungo il sentiero un’edicola votiva. Il cammino prosegue, con una graduale salita, in un ambiente affascinante per la sua conformazione, per lo spettacolo offerto dal rio e per la vegetazione spontanea. Nella stagione autunnale, infatti, spiccano i colori vivi dei sommacchi e delle piante di corbezzolo.

Dopo circa un’ora di cammino, ad un bivio si può svoltare a sinistra per scendere al ponte Cin, sotto al quale si vede un bellissimo laghetto, spesso punto di partenza per le attività di canyoning.

Tornati sul sentiero principale si fa ritorno a Rocchetta Nervina. Fino a qualche tempo fa era possibile proseguire in salita lungo il sentiero principale, oltrepassando il bivio per il ponte del Cin, fino ad una nuova biforcazione; qui si prendeva il sentiero in discesa che conduce al ponte Paù, da cui si possono ammirare altri piacevoli laghetti e cascatelle. Purtroppo un moto franoso ha reso impossibile seguire questo itinerario, visto che il transito delle persone in zona è troppo pericoloso.