Bilancio positivo per i balneari della provincia: bel tempo tutta la stagione e tanti stranieri

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Con l’approssimarsi di ottobre per i titolari dei numerosi stabilimenti balneari della provincia di Imperia la stagione si avvicina alla fine, e il bilancio dell’estate passata è complessivamente positivo, con buoni dati sulle presenze e sui fatturati. Tuttavia non mancano le voci fuori dal coro, infatti la soddisfazione dei balneari è più bassa verso il ponente della provincia, dove la maggiore scarsità di collegamenti pesa sui bilanci delle imprese.

“Il tempo è l’elemento più importante per il nostro tipo di attività- spiega a Riviera Magazine Fabio Viale, titolare dei Bagni Bianca a Diano Marina e presidente provinciale del Sindacato Balneari- e in questa estate è stato sempre bello, quindi il bilancio è certamente positivo. Poi tutta la Liguria sconta la carenza di infrastrutture, sensibile soprattutto a ponente, e questo certamente rende le cose meno facili”. “Per quanto riguarda il Golfo Dianese- prosegue Viale- le presenze negli stabilimenti balneari sono cresciute leggermente, con un ottimo risultato soprattutto per San Bartolomeo al Mare. Diano Marina conferma sostanzialmente i volumi di lavoro dell’anno passato, nella consapevolezza che comunque fare meglio sarebbe stato difficile: bisogna tenere conto che durante la scorsa stagione nelle strutture di Diano è passato quasi un milione di persone”. Soddisfazione degli operatori anche nel capoluogo: “La stagione è andata bene, siamo soddisfatti- commenta Daniela Barreca, titolare del Koko Beach ad Imperia-. Abbiamo aperto il primo di giugno e abbiamo avuto tanti clienti almeno fino all’inizio di settembre, quando si è notato un certo calo. Abbiamo ospitato moltissimi turisti stranieri, e anche numerosi clienti locali con contratti stagionali”. “Il caldo e il sole che si sono visti con l’arrivo della primavera ci hanno consentito di aprire molto presto quest’anno- spiega poi Laura Sacco, titolare dei Bagni Tartaruga di Sanremo-. Abbiamo iniziato a lavorare già da Pasqua e nel periodo che va dalla fine di aprile a giugno, mentre luglio è stato un pochino più tranquillo dell’anno scorso; naturalmente durante il mese di agosto abbiamo avuto un grande movimento, però poi a settembre abbiamo subito registrato un certo calo di presenze”. “Sembrerebbe quasi –conclude Laura Sacco- che le tempistiche della stagione per noi si siano ribaltate, anticipando sia l’inizio che la fine dei grossi volumi di lavoro”. Diverso invece l’umore di alcuni balneari del ponente della provincia: “Nella zona di Bordighera e Ventimiglia- spiega Domenico Mazzitelli, titolare dello stabilimento la Capannina a Bordighera– il livello di presenze nelle nostre strutture è rimasto sostanzialmente simile a quello dell’anno scorso, forse on una leggera crescita su agosto, ma il bilancio non è certamente positivo. Quest’anno non abbiamo avuta una giornata di brutto tempo, e nonostante questo non siamo riusciti a crescere in maniera sostanziale rispetto alla stagione passata, durante la quale invece il maltempo non mancato, e questo ci deve fare riflettere. Il dato di fondo è che mancano infrastrutture, soprattutto strade e ferrovie, funzionali ed efficienti pe raggiungere il ponente ligure. Noi lo abbiamo visto, se dal punto di vista delle presenze abbiamo tenuto, i clienti non avevano molti soldi da pendere. Abbiamo avuto anche molti ospiti stranieri, che probabilmente sono venuti in parte anche perché l’Italia è ritenuto un paese potenzialmente più al riparo di altri dal rischio attentati. Insomma, i risultati sono sostanzialmente in linea con quelli dell’anno scorso, mas secondo me è sbagliato cantare vittoria”.